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NOGRAVITY: metodologie |
Protocollo 04
Presso golf club
NOGRAVITY può essere utilizzata da ogni giocatore senza la presenza di alcun addetto, grazie al telecomando che permette di attuare i vari programmi (pre-gara, post-gara o rilassante). Viene installata in una qualsiasi stanza, con una semplice presa di corrente da 220 W - 16 A, senza la necessità di carico o scarico d'acqua (l'acqua viene cambiata mediamente una volta all'anno tramite un semplice rubinetto).
La facilità (completa immersione senza doversi spogliare) e la velocità di utilizzo (20 min.)i risultati immediati (contro stanchezza, mal di schiena, ecc.) rendono questa attrezzatura, un piccolo centro benessere del golfista, concentrato in soli due metri quadri.
Protocollo 09
Per l'utilizzo domestico
- Temperatura 36,5
- Flussi d'acqua come da programma prescelto
NOGRAVITY viene utilizzata dopo l'attività sportiva (o dopo una dura giornata di lavoro), per togliere la stanchezza ed ogni forma di contrattura muscolare ( dolori schiena, collo ecc.). 20/30 minuti di utilizzo permettono di migliorare la circolazione periferica dei piedi e della gambe, eliminando la ritenzione idrica e ogni forma di stanchezza e pesantezza.
NOGRAVITY può essere utilizzata a qualsiasi ora del giorno, senza limiti di durata, favorisce il sonno in immersione e lo migliora durante la notte, ottimo per i problemi di jet-leg.
Come si fa?
Praticare una veloce doccia tiepida prima dell'utilizzo, vestirsi con indumenti leggeri, impostare il programma prescelto (pre-gara, post-gara, post-trauma o rilassante) scegliere la durata e la temperatura, quindi immergersi completamente lasciando fuori solo la testa, rilassarsi e... nient'altro.
Protocollo 29
Massaggi sportivi pre e post-gara (solo per centri sportivi con utilizzo di terapisti)
- Termoterapia: 37°C
- Flussi d'acqua: ogni 15 second
Il massaggio sportivo serve a portare e a mantenere l'organismo dell'atleta all'optimum, migliorandone le condizioni psico-fisiche, eliminando lo stato di affaticamento, prevenendo e curando i possibili traumi dell'apparato muscolo-tendineo. Il massaggio sportivo è composto da tre tipi di massaggio: pre-gara, infra-gara e post-gara, nel corso si tratterà solo il pre-allenamento come attivante e il post-allenamento come defaticante.
Il massaggio attivante viene praticato prima dello sforzo fisico. Deve essere prevalentemente stimolante superficiale perché ha il compito di preparare all'azione muscolare seguente. Le manualità utilizzate sono lo sfioramento superficiale, il rotolamento, la battitura, il pizzicamento eseguiti con un ritmo rapido per stimolare le strutture più superficiali della muscolatura facendo attenzione a non svuotare i muscoli dell'atleta.
Il massaggio defaticante viene praticato dopo l'allenamento e serve per eliminare lo stato di affaticamento, riportando la muscolatura in una condizione fisiologica normale. Le manualità sono più lente e la loro azione è diretta maggiormente in profondità: le più utilizzate sono lo sfioramento appoggiato, le frizioni, gli impastamenti, gli scuotimenti e il massaggio profondo.
Azione fisiologica del massaggio sportivo
- Migliora l'efficienza cardiaca; aumentando la gettata cardiaca affluisce più sangue ai tessuti permettendo una maggiore ossigenazione.
- Migliora l'efficienza muscolare; infatti aumentando di dimensione le fibre muscolari (ipertrofia muscolare) e aumentano i depositi energetici dei muscoli per cui migliorano la forza e il tono muscolare.
- Migliora l'efficienza polmonare.
Le problematiche dello sportivo
- Acido lattico e cataboliti: l'esercizio fisico ha anche degli effetti collaterali poco gradevoli tra cui la produzione di acido lattico e di altri cataboliti che provocano lo stato di affaticamento. Per comprendere l'importanza del massaggio è necessario fare un'analisi abbastanza dettagliata della fisiologia legata alle fonti energetiche utilizzate dal muscolo per produrre lavoro e quindi per potersi contrarre.
- Processo anaerobico alattacido: appena il muscolo comincia a contrarsi, utilizza le riserve di fosfati energetici già presenti all'interno del muscolo stesso. Questo processo avviene sempre e provoca l'istaurarsi di un debito di ossigeno alattacido perché gli apparati cardio - circolatorio - respiratorio non si adeguano immediatamente alle richieste energetiche del muscolo. Questo debito di ossigeno viene velocemente pagato (circa 30 secondi) e non provoca la formazione di cataboliti.
- Processo ossidativo: se il lavoro muscolare prosegue e si ha un sufficiente apporto di ossigeno, il muscolo comincia a utilizzare come carburante il glucosio che entra nel ciclo di Krebs producendo energia sotto forma di ATP e cataboliti (acqua e anidride carbonica) che vengono però smaltiti man mano che vengono prodotti. Terminate le riserve di glicogeno l'organismo utilizza poi le riserve di acidi grassi o glicogeno.
- Glicosi anaerobica (processo anaerobico lattacido): analizziamo ora le reazioni fisiologiche di un'attività muscolare intensa in cui l'apporto di ossigeno diventa insufficiente; ciò avviene quando la richiesta energetica supera il massimo consumo di ossigeno: questa fase viene definita "debito di ossigeno". L'acido piruvico non può entrare nel ciclo di Krebs e quindi viene convertito in acido lattico; quest'ultimo si accumula nel muscolo e ne cambia il pH (acidosi). È proprio l'acido lattico che sembra il maggior responsabile della fatica muscolare, fenomeno che può sfociare nei crampi e della forte rigidità delle fasce del connettivo muscolare per molte ore. La rimozione dell'acido lattico dal sangue viene aiutata da un recupero attivo o dal massaggio, grazie alla sua azione sul circolo sanguigno e linfatico. Infatti il massaggio migliora la circolazione sanguigna nei vasi capillari, e a livello di vene e arterie. In questo modo il maggior flusso sanguigno permette un più rapido smaltimento dei cataboliti affaticanti, veicolandoli agli organi escretori, e un maggior apporto di ossigeno e di sostanze energetiche ai muscoli. L'azione del massaggio è importante anche per il sistema linfatico che non dispone di una pompa: circola, infatti, per gravità e per contrazione muscolare, o grazie proprio ad un massaggio drenante o linfatico. Anche la linfa permette la rimozione dei cataboliti prodotti durante lo sforzo fisico, cedendoli al sangue.
- Microtraumi connettivali: i microtraumi connettivali sono microlesioni subite dal tessuto muscolare e provocate dal sovrallenamento. Nella zona lesionata vengono a formarsi delle cicatrici tra le fibre; questi piccoli ispessimenti riducono l'elasticità muscolare limitando i movimenti. Il massaggio esercita un'azione antinfiammatoria e analgesica eliminando i processi degenerativi e distendendo le fibre per ridare elasticità al muscolo stesso. Fibrosi muscolare: se un muscolo viene lesionato, perché allungato oltre il suo campo d'azione, o leso a causa di un trauma contusivo o distrattivo, in esso può instaurarsi un processo edematoso, che, se non viene prontamente curato, può degenerare in fibrosi. La fibrosi è una cicatrice connettivale densa e in estensibile che può provocare la formazione di aderenze tra le varie miofibrille, con la conseguenza di spasmi, gonfiore, dolore. Con la fibrosi inoltre viene limitata l'azione fisiologica del muscolo. In questo caso risulta utile il massaggio profondo che elimina le scabrosità del tessuto cicatriziale, rompe le aderenze che si formano tra la cicatrice e le altre fibre muscolari, restituendo al muscolo una maggior mobilità e flessibilità. Stiramento riflesso: i riflessi di stiramento vengono attivati quando dei muscoli vengono sollecitati bruscamente in allungamento, rimanendo poi in una situazione di spasmo "protettivo" che tende a stabilizzarsi, se non viene corretta, in una retrazione muscolare che finirebbe per limitare la mobilità delle articolazioni, mettendole in disfunzione e predisponendole quindi alle lesioni anatomiche (rotture del menisco, pubalgia...). Sono proprio il massaggio profondo e gli allungamenti che possono agire sulla retrazione muscolare evitando l'insorgere dello stiramento riflesso. Infatti il massaggio profondo tende a ridare elasticità al muscolo, distendendo le fibre e il connettivo muscolare contratti. Anche gli esercizi di allungamento devono permettere al muscolo di rilasciarsi e di allungarsi. Due sono le regole da tener presente durante una seduta di allungamento: eseguire gli esercizi in espirazione profonda e rispettare i tempi di allungamento del muscolo. Non dobbiamo pretendere che il muscolo si allunghi come desideriamo noi, ma bisogna rispettare il suo stato: è utile lasciare il muscolo nella posizione di massimo allungamento non doloroso per qualche secondo, respirando profondamente, per ottenere un ulteriore allungamento. In ogni caso non dobbiamo provocare dolore perché otterremmo l'effetto opposto rispetto a quello desiderato.
Le tecniche
1. Sfioramento superficiale e appoggiato: le mani scivolando sulla cute determinano una prima reazione di rilassamento. La differenza tra lo sfioramento superficiale e quello appoggiato consiste nella pressione: nel secondo è maggiore e agisce più in profondità. Queste manualità hanno un'azione sulla circolazione venosa cutanea, stimolano la secrezione delle ghiandole sudoripare e sebacee e i bulbi piliferi; inoltre detergono la pelle provocando la caduta delle cellule cornee, aiutando il rinnovarsi di nuove cellule.
2. Frizione statica e dinamica: nella frizione statica le mani non scivolano sulla cute; restano appoggiate e gli avambracci imprimono un movimento rotatorio. La frizione dinamica viene eseguita dall'indice e dal medio di una mano, strisciando sulla cute in linea retta e sollevando piccole pieghe della pelle. L'azione delle due frizioni è quella di far scivolare il piano sottocutaneo sul piano superficiale muscolare e di staccare i due piani fra loro, aumentando il flusso sanguigno e stimolando la secrezione delle ghiandole sebacee, sudoripare e pilifere.
3. Impastamento: l'impastamento viene eseguito premendo le mani sulle parti molli, sfruttando la compressione del segmento scheletrico sottostante. Superficialmente completa l'effetto dello sfioramento e della pressione, ma è diretto principalmente a muscoli, modificando la portata circolatoria dei tessuti molli e utilizzando sostanze cataboliche di rifiuto. Questa manualità preme i muscoli e arresta temporaneamente la circolazione sanguigna nel settore dove agisce. A tale azione segue di riflesso un aumento del flusso sanguigno ed è per questo meccanismo che la pressione esercitata arriva ad interrompere le contratture muscolari, agevolandone il rilassamento.
4. Rotolamento: le due mani cingono i muscoli situati negli arti, e compiono movimenti di rotazione come se si volesse farli girare sull'asse rappresentato dal segmento scheletrico sottostante. In questo modo si eliminano i liquidi interstiziali e si migliora la circolazione linfatica.
5. Scuotimento: si esegue con una mano afferrando il muscolo tra il pollice e le quattro dita, compiendo movimenti di oscillazione trasversale in senso centripeto.
6. Percussione scivolata: aumenta il flusso sanguigno ed è un ottimo stimolante per il trofismo muscolare. Le mani devono essere aperte e si muovono alternativamente, battendo e scivolando per riprendere il tessuto.
7. Pizzicamento: questa manualità viene eseguita su piccole zone ad una certa rapidità e ha la capacità di modificare la microcircolazione velocizzandola. Il pollice e l'indice afferrano una plica cutanea tirandola alternativamente verso l'alto.
8. Massaggio profondo: si utilizza la pressione di un dito nel punto esatto in cui risiede la contrattura. Si friziona con forza e si preme fino a che il muscolo non si "scioglie". Utile anche in casi di tessuti traumatizzati e di aderenze.
Trattamento sportivo pre-gara
Fase 1: il giorno prima
1. .Eseguire un'applicazione in NOGRAVITY con prodotto iperemiante per 10 minuti a temperatura di 38°.
2. Eseguire doccia tiepida sciacquando accuratamente il prodotto.
3. Fare accomodare il cliente sul lettino da massaggio. Eseguire degli impacchi caldi e freddi sulle gambe: caldi per 4 minuti, poi freddi per 4 minuti e di nuovo caldi per 4 minuti.
4. Terminare con il massaggio sportivo con olio caldo per circa 30 minuti.
Parte anteriore
- Si inizia dalla volta plantare con una serie di sfioramenti e frizioni digitali, cercando di distendere le fasce, per poi passare agli spazi interossei.
- Massaggio delle gambe con posizione semiflessa. Sfioramenti superficiali e profondi, impastamento, scuotimento, battitura scivolata e pizzicamento.
- La parte esterna della gamba viene massaggiata partendo dal malleolo laterale fino al ginocchio, mentre la parte interna da 5 cm sopra il malleolo mediale fino a poco prima della zampa d'oca (insieme di tendini che dalla coscia convergono sulla superficie della tibia. Nel cavo popliteo solo drenaggio linfatico.
- Sulla coscia eseguire sfioramenti, rotolamenti partendo dal basso verso l'alto senza raggiungere l'inguine internamente e il gran troncantere esternamente.
- Si prosegue con le gambe distese eseguendo sfioramenti, frizioni, impastamento, battitura scivolata, pizzicamento e scuotimenti. Raramente vengono massaggiati addome e torace e gli arti superiori solo per il tipo di attività svolta.
- Sugli arti sfioramenti superficiali o appoggiati, frizioni e scuotimenti.
Parte posteriore
- Massaggio profondo sui gemelli, sugli ischiocrurali (saltando la zona poplitea), e sui glutei. Impastamento, frizione, battitura scivolata, pizzicamento.
- Il massaggio del dorso prevede manualità in senso longitudinale, lungo i paravertebrali, sul dorso e i trapezi. La manualità trasversale sul quadrato dei lombi e i muscoli intercostali: impastamento, scuotimento e pressione
- La zona del collo in posizione seduta: sfioramenti, impastamento, frizione e pizzicamento.
Fase 2: subito prima della gara
1. Fare accomodare il cliente sul lettino da massaggio.
2. Preparare la muscolatura con impacchi caldi sui muscoli che verranno maggiormente sollecitati, 4 minuti parte anteriore e posteriore degli arti inferiori.
3. Eseguire il massaggio sportivo superficiale veloce con olio caldo. I punti di riferimento sono, nella posizione supina: piedi, gambe, cosce piegando l'arto verso l'esterno per eseguire la frizione, l'impastamento e lo scuotimento sia sulla parte anteriore che posteriore.
Trattamento sportivo post-gara
Fase 1: subito dopo la gara
1. Fare accomodare il cliente sul lettino da massaggio.
2. Eseguire un breve massaggio con olio fresco ed essenze rinfrescanti (ex. Menta piperita).
3. Eseguire un breve massaggio rotatorio con olio es. eucalipto radiata sul plesso solare e applicare sopra un telino caldo. Procedere con applicazione di teli freddi (max. 4 min.) sui muscoli più coinvolti nel gesto atletico.
4. Fare poi spostare il cliente in NOGRAVITY e procedere con l'applicazione di un prodotto rimineralizzante (imbibire due teli in acqua tiepida e sali specifici). Lasciare in posa 10 minuti alla temperatura di 38°
5. Procedere con massaggio lento e profondo sul lettino da massaggio per almeno 30 minuti su entrambi gli arti.
Fase 2: giorno dopo
1. Fare accomodare il cliente su NOGRAVITY procedere con applicazione di prodotto iperemiante. Lasciare in posa 20 minuti alla temperatura di 38/39°.
2. Fare eseguire una doccia tiepida.
3. Procedere con massaggio sul lettino da massaggio con olio fresco ed essenze rinfrescanti. Massaggio drenante/linfodrenaggio manuale dei distretti corporei maggiormente sollecitati nel gesto atletico.
Massaggio drenante
Parte anteriore gamba destra
1. Trattamento della coscia: eseguire uno sfioramento della coscia con le mani avvolgenti.
2. Eseguire uno sfioramento di tipo ondulatorio sulla coscia.
3. Eseguire uno sfioramento con le mani alternate dall'esterno verso l'interno della coscia.
4. Scarico dei gangli inguinali.
5. Movimenti combinati (pomper-renvoyer) su tre fasce.
6. Scarico dei gangli inguinali.
7. Eseguire la manovra a braccialetto dal ginocchio all'inguine.
8. Scarico dei gangli inguinali.
9. Trattamento del ginocchio: eseguire un pomper-renvoyer e un pompaggio sulla faccia interna del ginocchio.
10. Eseguire un pompaggio nel cavo popliteo con le dita di entrambe le mani.
11. Eseguire delle pressioni con i pollici intorno alla rotula.
12. Una mano si mette sotto il cavo popliteo e con l'altra drenare l'articolazione. Avvolgere la patella con il pollice e l'indice.
13. Trattamento dell'inserzione del muscolo sartorio (zampa d'oca). Eseguire con le dita di entrambe le mani dei semicerchi che partono 10 cm sotto il ginocchio (parte interna) fino oltre il ginocchio.
14. Flettere l'arto: sfioramento della gamba dalla caviglia al ginocchio.
15. Trattamento dei muscoli gemelli: eseguire uno sfioramento a mani alternate nella zona posteriore.
16. Movimento "a bilancia": una mano lavora posteriormente, l'altra anteriormente, in modo alternato.
17. Arto disteso: sollevare il piede con una mano e con l'altra eseguire uno sfioramento con il pollice e l'indice sul tendine di Achille.
18. Malleoli: con entrambe le dita sfiorare la zona intorno ai malleoli.
19. Eseguire uno sfioramento del dorso del piede con i polpastrelli delle dita a pettine sulla caviglia.
20. Eseguire degli sfioramenti sugli infraossei con un pollice, l'altra mano sostiene il piede.
21. Trattamento delle dita: prendere ogni dito dalla punta e drenare verso la base.
22. Spremitura della pianta del piede: avvolgere con entrambe le mani il piede dalle dita alla caviglia.
23. Eseguire uno sfioramento lungo dal piede all'inguine.
24. Scarico dei gangli inguinali.
Ripetere sulla gamba sinistra
Posizione prona
25. Trattamento degli arti inferiori. Sfioramento della coscia.
26. Movimenti alternati con due mani, lavorando con i pollici in direzione laterale iniziando dalla linea mediana, senza oltrepassarla.
27. Movimenti combinati (pomper-renvoyer) su due fasce.
28. Spremitura del cavo popliteo.
29. Sfioramento breve della gamba.
30. Movimenti alternati con le due mani, ponendole centralmente a partenza dal tendine di Achille.
31. Movimenti combinati (pomper-renvoyer) centrali.
32. Spremitura del tendine di Achille.
33. Sfioramento lungo finale.
34. Ripetere sull'altro arto. |
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